Campagna di crowdfunding cff15

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Nato per soffocare il mito dell’indolenza e inventarsi un’opportunità di sviluppo per il territorio, grazie al supporto di privati e ai contributi dei volontari, il Festival è riuscito a concretizzare parte delle idee in cantiere. Convinti che la diffusione della cultura debba partire ed essere sostenuta dal basso, crediamo che con il supporto della rete si riuscirà a migliorare la proposta del Castellaneta Film Fest, facendo crescere la qualità complessiva dell’evento e colmando le lacune formative territoriali.

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Eppela

Associazione Articolazioni

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L’Associazione Articolazioni – Fabbrica delle Arti cinetiche è una rete tra realtà culturali operanti sul territorio pugliese con l’intento di promuovere e diffondere la cinematografia d’autore.

“Un processo dinamico di relazioni” 

 

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Se le chiacchiere stanno a Zero + 1

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Autointervista seriamente ironica a quei geni di #coglioneNo

a cura di Alessandra V. Monaco

“Tanto i workshop vanno bene sempre a culo”.

Be’ sì. In effetti, una buona dose di fattore C la differenza la fa. Ma non basta. Serve l’ingegno, la creatività, l’attitudine. Serve il talento. E loro – i ragazzi del collettivo ZERO (al secolo Stefano De Marco, Niccolò Falsetti e Alessandro Grespan) – di talento ne hanno da vendere. Per la facilità con cui riescono a tirar fuori visioni originali di qualunque cosa gli si metta per la testa. Per le sagaci interpretazioni. Per la freschezza comunicativa. Per l’immediatezza. Per l’ironia. Loro che con #coglioneNo – campagna di sensibilizzazione per il rispetto dei lavori creativi – hanno saputo rappresentare, in un linguaggio diretto e innovativo, il problema (ormai tristemente ritrito) di una generazione alle prese con il precariato e lo svilimento della professionalità. Riuscendo a toccare le corde di molti (ben oltre i confini della categoria in questione). E a farlo divertendo.

Bene, lodi decantate. Mi toccava: me l’hanno fatto promettere l’ultima sera al CFF, alla fine di un’intervista per cui non c’era budget. Tant’è che loro se la sono dovuta cantare e loro se la sono dovuta suonare. Della serie: fatevi una domanda, datevi una risposta. C’era anche Luca Di Giovanni, (l’unico vero) attore protagonista dei tre episodi #coglioneNo.

Alessandro: Molti vi avranno chiesto come nasce l’idea di #coglioneNo. Io vi chiedo: come muore?

Luca: Muore nel momento in cui provi a rifarlo. Muore nel momento in cui pensi che se ne possa fare una serie con dieci video. Muore nel momento in cui pensi che #coglioneNo sia rappresentativo di qualsiasi cosa nel mondo. Perché in realtà non è rappresentativo di niente. È una cosa che avevamo voglia di dire. Punto. Senza pensare a dove ci avrebbe portato.

Alessandra: Cosa fate per evitare di essere identificati come “quelli di #coglioneNo”?

Luca: Continuiamo a lavorare, a fare altre cose. Sicuramente è stato un momento importante in cui la gente si è accorta che esistiamo e ha riconosciuto in qualche modo il nostro lavoro. Se da qui a quando moriremo nient’altro di quello che faremo verrà riconosciuto, forse era culo (a quanto pare, il fattore C è il sottile filo rosso di questa chiacchierata – ndr). Se invece continueremo a lavorare vorrà dire che è stato un momento, sicuramente importante, ma solo un momento della nostra esistenza.

Niccolò: Chi eravate prima di #coglioneNo e come è cambiata la vostra vita (se è cambiata) dopo?

Stefano: Noi di ZERO eravamo sempre ZERO. Avevamo lanciato un piccolo virale – Dubbio Made in Italy -e avevamo fatto un po’ di lavori, tra cui Erasmus 24_7, il primo documentario sull’Erasmus finanziato con un crowdfunding, girato durante tutto lo scorso anno in giro per 7 città europee, seguendo 7 studenti durante la loro esperienza Erasmus e che è in fase di uscita (quindi si spera che tra un po’ diventeremo “quelli di Erasmus 24_7”). Cos’è cambiato dopo? Be’ sicuramente siamo tornati tutti in patria stabilmente (prima eravamo a Berlino io e Niccolò e a Londra Alessandro). La cosa più bella è che grazie a #coglioneNo siamo riusciti a parlare con interlocutori più importanti che avessero la possibilità di farci sviluppare cose nostre. Poi abbiamo scritto un libro che uscirà a settembre con Mondadori e che si intitola Forse cercavi. Luca: Io prima di #coglioneNo facevo già questo lavoro da un po’ e avevo già collaborato con Niccolò. Ricordo la vergogna con cui mi disse che non mi potevano pagare! Il mio primo lavoro gratis, fondamentalmente, è stato però azzeccatissimo, perché veramente ho creduto nel progetto (come si dice in questi casi). Quando mi hanno raccontato l’idea era talmente bella che ho detto: “Sticazzi, facciamolo!”. E poi, pochi sanno che, in realtà – inizialmente – dovevo recitare in uno solo dei tre episodi. Per gli altri due c’erano altri due attori (non bravi come me!). Ma dopo averli girati e montati, hanno capito che c’era qualcosa che non funzionava e allora Niccolò mi ha richiamato e mi ha chiesto di essere in tutti gli episodi. Io mi ero talmente divertito e appassionato la prima volta che ho detto: “Ma sì, famone anche venti!”. Dopo cos’è cambiato? Sicuramente qualche persona in più di prima si è accorta che io esisto.

Luca: Ma voi che cosa volete fare? Nel senso, dove vi piacerebbe arrivare con il vostro lavoro? Che tipo di esperienze non avete ancora fatto e vorreste fare? E soprattutto, fantasticando, per cosa vi piacerebbe essere ricordati? Che tipo di artisti vorreste essere?

Niccolò: Vorremmo essere degli autori. Vorremmo però farlo senza disturbare nessuno. Vorremmo divertire senza rutti e scoregge, come si fa nel 90% dei casi in Italia. Oppure anche con le scoregge e con i rutti, ma non fini a sé stessi. Poi, in realtà, tutti e tre ci siamo sempre detti che non è scritto da nessuna parte che dobbiamo fare questo lavoro per forza. Quindi siamo tutti disposti a tornare a fare quello che facevamo prima, cioè: Ale lo spacciatore di eroina a Londra, io il bracciante agricolo e Ste il metalmeccanico. Quindi siamo tutti perfettamente disponibili a tornare in campagna, a Londra e in officina. Anzi, c’è una parte di noi che lo vuole proprio. Luca: Io, invece, vorrei vivere facendo questo, facendo l’attore. E mi piacerebbe fare le cose belle. Vorrei arrivare ad essere uno che può scegliere: questa cosa sì, questa cosa no. Sarebbe proprio il top. Però, se non ci arrivo, va bene lo stesso fare le cose brutte dove mi pagano. Tutti vorrebbero diventare Di Caprio, ma si vive bene anche da Vaporidis.

Alessandra: Cosa vi è rimasto dell’esperienza al CFF?

Niccolò: Dunque, ci è rimasto: Rodolfo Valentino, la sensazione di un’esperienza ggiovane che può crescere e dare tanto, potenzialmente (quindi speriamo che ci richiamino il prossimo anno… e che ci sia un clima migliore per andare a mare). Poi ci è rimasto il rimborso spese (che ora ci beviamo al bar), la mangiata di pesce, … Alessandro: Qualche video e la dimostrazione che riusciamo sempre a cavarcela, anche quando le cose sembrano andare per il peggio… Stefano: L’esperienza del workshop andata a buon fine… Niccolò: Tanto i workshop vanno bene sempre a culo.   …e stavolta è andata così:

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I vincitori del Castellaneta Film Fest 2014

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Le opere vincitrici, come decretate dalle giurie del Castellaneta Film Fest 2014, per le diverse sezioni del Festival, sono:

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:

“THRILLER” di Giuseppe Marco Albano (Italia)

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SINOSSI:  Michele ha un sogno: ballare in televisione come Michael Jackson, il suo idolo. Il giorno del provino, però, a Taranto c’è la mobilitazione per la chiusura della fabbrica in cui lavora suo padre. Michele ha un’idea…

PREMIO SPECIALE DELLA CRITICA:

“AMERICA” di Alessandro Stevanon (Italia)

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SINOSSI: Una vita immaginata a far correre i nani, fatta di castelli in aria e amorevoli gesti terreni, vissuta in un altro cortile, un altro mondo, a un passo dall’eternità.

PREMIO DELLA GIURIA POPOLARE:

“NOT ANYMORE: A STORY OF REVOLUTION” di Matthew Vandyke (Stati Uniti)

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SINOSSI: La storia della Siria testimoniata da un giovane ribelle combattente e da una giornalista. Il film mostra in modo chiaro e conciso il motivo per cui i siriani lottano per la loro libertà, raccontato attraverso le parole commoventi dei due protagonisti le cui vite sono state cambiate e dilaniate dalla guerra.

PREMIO MIGLIOR VIDEOCLIP MUSICALE:

“HANG ME ON THE LINE” di Lu Pulici (Italia)

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Apertura con successo del Castellaneta Film Fest 2014

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Una splendida apertura di festival, ieri sera, al Palazzo Baronale di Castellaneta (TA), gremito fin dalla prima serata per i tantissimi eventi, ci prepariamo oggi ad un’altrettanto ricca seconda giornata, all’insegna dell’incontro letterario e del cinema d’animazione.

Sarà infatti un avvio tutto al femminile quello della seconda giornata del Castellaneta Film Fest, festival di cortometraggi e non solo, occasione di visibilità per registi esordienti e non e kermesse dedicata in generale al cinema e ai suoi tanti “incontri”, che si svolgerà fino al 2 agosto.

Presso il Palazzo Baronale, mercoledì 30 luglio, a partire dalle ore 19, in collaborazione con il blog letterario “inchiostro di Puglia” saranno presentati due libri. Il primo sarà “Non c’è cuore” di Antonella Caprio, un esauriente dossier, un romanzo atipico, fatto di collage di pensieri, di note, temi scolastici, scambio di mail tra insegnanti. Seguirà “Donne tra le righe” di Alessandra Macchitella, una serie di lettere per comprendere la figura della donna nell’Ottocento, un testo davvero interessante che catapulta nelle vite, nelle storie, nei profumi di una Taranto ottocentesca, nascosta e affascinante, così lontana da dimenticarla. A moderare l’incontro ci sarà Rossella Tarquinio.

Alle ore 20:15 circa ci sarà un’altra presentazione, accompagnata da un reading. Sarà presentato il libro “Sul corno del rinoceronte” di Francesca Bellino, che racconta, sotto forma di romanzo, con la suspense e i tempi di un film e attraverso l’amicizia di due donne molto diverse tra loro, la rivolta tunisina e la cacciata del dittatore Ben Alì. Durante questo momento ci sarà la lettura ad opera dell’attrice Caterina Valente. Coordinerà il dibattito Maria Teresa Stasolla.

In collaborazione con Scratch International Film Festival e l’associazione Assay, alle 21, ci sarà l’incontro con Hermes Mangialardo, graphic & motion designer, che ha realizzato video premiati nei maggiori festival, come l’MTV Flash Awards al Bitfilm Festival di Amburgo, l’Independent film Festival in Florida e l’Italian window al Resfest e che nel 2008 ha realizzato per MTV Italia la serie in animazione Urban Jungle, che ha riscosso un successo così grande da aprire i concerti del Safari Tour di Jovanotti. Dopo un primo dibattito iniziale saranno proiettati alcuni corti animati da lui realizzati.

Al termine, “andranno in scena” i primi finalisti in gara, legati al tema dell’animazione. Saranno visionati “Efimera” (Spagna), “Bajo La Almohada” (Spagna), “Nuestra Arma Es Nuestra Lengua” (Argentina), “Isacco” (Italia) e “The Game” (Italia).

1-Giuria CFF2014

Annunciati i componenti della giuria del Castellaneta Film Fest 2014

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Siamo lieti di annunciare i giurati della 2a edizione del Castellaneta Film Fest, suddivisi nelle 2 specifiche giurie: per i cortometraggi e i videoclip musicali!

La Giuria CFF2014 – CORTI

  • Alessio Giannone (Pinuccio) – regista e autore
  • Ahmed Hafiene – attore
  • Luca Di Giovanni – attore
  • Massimo Causo – critico cinematografico
  • Francesca Bellino – giornalista professionista, reporter di viaggio e scrittrice

La Giuria CFF2014 – VIDEOCLIP

  • Gianni De Blasi – videomaker, esperto spot, backstage e video musicali
  • Alceste Ayroldi – critico musicale
  • Hermes Mangialardo – character Animator, art director e 3D artist
  • Enzo Rizzi – illustratore e autore di fumetti